Laddove muore
Speranza, la sera
Accompagna quel tenue
CantoSirena.
Saffico è il crine che avvolge
La luna
Fiammelle d’argenti vedo
Le stelle,
miei firmamenti
Colore d’iridi,
i tuoi
(E odore di pelle)
frantuma la mente e avvolge
I pensieri,
di pioggia.
Affondo i miei passi
Sui fanghi, su l’ombre
(Illuso è l’amore che
Sotto il sudario ha
Neri, arsi laghi.)
(Orthobene, Nuoro,
freddo novembre 1995.
Nebbia, pioggia fine,odore
di felce… e le castagne?)
Giovanna Mulas,
Dalla silloge Come Le Foglie,
ALI, 1998